16/05/2008


Sorrido senza che mi si veda per avere qualche volta sospirato nell'attesa.
Sorrido anche per riuscire oggi a godere di quei sospiri, visto che sfuggire loro è stato impossibile.
Sorrido con me stessa quando scopro di avere un pregiudizio in meno.
Sorrida tra me e me quando sono capace di cambiare idea e non mi sento colpevole per questo.
Sorrido soddisfatta quando riesco ad essere onesta con me.
Sorrido in silenzio per aver dato quando e quanto ho voluto dare e per aver saputo ricevere se lo desideravo, senza opporre resistenza.
Sorrido senza farmi notare per essere sempre disposta a sbagliare.
Sorrido nonostante, e grazie, ai miei numerosi difetti.
Sorrido perché ho ancora domande.
Sorrido per avere una figlia, per essere mamma, per i miei tentativi di esserlo davvero.
Sorrido di essere convinta che alcune cose si sentano e altre si capiscano e che quando si sente troppo, si compromette la comprensione.
E sorrido sentendo che se capisco tutto, mi devo preoccupare.


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11/05/2008



Una collana con nove pietre azzurre.
Erano nove, di sicuro.
Contate diverse volte.
Una, due, tre..
Prima con gli occhi che vagavano tra le pietre, poi con le dita.
Pietre e pelle.
Contate.
Contatto.
Quattro, cinque, sei...
Nove pietre azzurre tiepide.
Ricontate, sgranate tra le labbra
sete, otto...
Nove pietre azzurre.
Una bocca, tutta la pelle.
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09/05/2008


mi sono innervosita, è vero, quando hai provato a sistemare la mia ciocca ribelle con un gesto istintivo
nervosa, si, tanto che ho preso il tuo caffè al posto del mio senza nemmeno accorgermi
alla mia età, nervosa
e tu sorridendo alla bimba dalle gote rosse che porto ancora dentro


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24/04/2008





necesito respirar

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14/04/2008


a volte piacerebbe anche a me essere parola vuota

un corpo senza radici, un sogno senza peso

un suono senza aria.

ma i miei desideri sono concreti e tondi come noccioli

avvolti nella polpa della mia carne


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10/04/2008


si, sono una bimba in questo e non voglio cambiare

si, credo ancora che chi ci tiene sappia mantenere le promesse

si, ci deve essere un motivo serio, precipuo, per non poterlo fare

si, rimango sempre con gli occhi e le mani muti ad attendere
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07/04/2008


Proprio il giorno dopo essere uscita con amiche, proprio in una notte così usa e getta come il sorriso che ti esce involontario anche con le persone alle quali non ti interessa sorridere.
Proprio come le cose che non vorresti ricordare ma rimangono sulla pelle come una ferita rimarginata male o come i libri che non hai sistemato e che ogni volta ti prometti di riordinare e come quelle canzoni che preferisci non ascoltare e mandi avanti per evitare sensazioni.
Proprio senza proprietà (che non sai cosa sia il senso del possesso, o forse non conosci quello dell'appartenenza), provi quella sensazione che implode quando sai che un altro sorso di assenza ti farà ubriacare.
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01/04/2008


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14/03/2008


Oggi più di ieri sento il bisogno di verificare le presenze.

Accertarmi che siano al loro posto le braccia protese, le fotografie sbiadite, le voci al telefono, le canzoni nella memoria.

Appurare che i nomi sappiano ancora chiamare e non soltanto nominare.

Assicurami di vedermi, guardandomi da fuori.

Oggi come ieri mi stupisce comprovare che nessuna presenza può sostituire quello che manca.
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09/03/2008


E' tardi. Il sonno si insinua nel corpo da lontano e mi interroga come se me ne fossi andata via senza avvisare. Chiede dove sono stata, quali porte ho sbattuto con faccia d'innocente, quante parole ho negato facendo finta di non capire.

Chiudo gli occhi e sorrido. Rispondo che sono stata un po' in giro, che a quest'ora ho i pensieri stanchi e ricordo soltanto un colore e una finestra aperta su aprile e poi l'inverno inaspettato, che avrei voluto farmi viva ma avevo perso il suo recapito.

In fondo so che non le interessa scoprire se ho mentito.
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